Sezione Sociale

Al via la mappatura territoriale delle campagne e dei casolari

camper

Negli ultimi decenni le campagne dell’entroterra neretino sono divenute uno dei luoghi di raccolta agricola ad alto impatto di presenza di lavoratori migranti stagionali.Molti lavoratori si concentrano nei due campi allestiti in località Arene – Serrazze rispettivamente dal Comune di Nardò e dai lavoratori presso la ex falegnameria. Ma molti altri hanno trovato ricovero in casolari abbandonati nelle campagne di Nardò e dei comuni limitrofi. Purtroppo nonostante il trascorrere del tempo e l’avvicendarsi di alcuni interventi, troppo limitati sono ancora da considerarsi i risultati ottenuti a sostegno e vantaggio dei lavoratori stranieri e delle loro effettive condizioni di vita e di lavoro. Al fine di costruire le condizioni per supportare concretamente i lavoratori stagionali dislocati sul territorio, la cooperativa sociale “Rinascita”, in partenariato con Arci, Consiglio Italiano per i Rifugiati e Istituto di Culture Mediterranee hanno deciso di farsi promotori di un lavoro di monitoraggio e ricerca sulla condizione dei lavoratori stagionali migranti nelle campagne neretine e ciò con l’obiettivo ultimo di fermare l’attenzione sui processi in atto, mapparne la consistenza e la portata, promuovere nuove reti d’intervento e cercare, con il supporto anche degli altri attori del territorio, di individuare spunti critici e nuove prassi d’intervento.
Inoltre a partire dai prossimi giorni e per tutta l’estate, un team di mediatori, operatori sociali, legali e operatori sanitari con l’ausilio di un camper attrezzato percorrerà il territorio con l’obiettivo di portare assistenza socio sanitaria e legale anche ai lavoratori che hanno trovato ricovero nei casolari dislocati tra le campagne dei comuni di Nardò, Copertino, Leverano, Porto Cesareo e Galatone.