Il progetto AURORA nasce come una risposta coraggiosa alle discriminazioni che colpiscono le donne, specialmente quando a queste si aggiungono ulteriori fattori di complessità come la disabilità, la provenienza straniera o le sfide della genitorialità monoparentale. Nonostante i progressi normativi, il divario di genere continua a penalizzare il genere femminile in un persistente squilibrio sociale. Da questa constatazione prende vita un intervento organico che punta a trasformare radicalmente le condizioni qualitative e quantitative del lavoro delle donne residenti nei comuni aderenti a Union 3. Il percorso si apre con la costituzione di un osservatorio sociale incaricato di monitorare il territorio e definire buone pratiche per il superamento degli stereotipi, fornendo la base scientifica per la successiva fase di animazione territoriale. Quest’ultima si avvale della potente campagna di comunicazione “Non pensare a sesso unico”, che attraverso immagini d’impatto sfida l’immaginario collettivo sul ruolo della donna nella società. A supporto diretto delle cittadine, il progetto prevede l’apertura dello sportello intercomunale Informadonna, un punto di riferimento strategico per conoscere i propri diritti e ricevere orientamento professionale in un’ottica di conciliazione tra vita privata e lavoro. La fase più operativa del progetto si concentra sull’attivazione di corsi di formazione specialistici, progettati per costruire percorsi di inserimento lavorativo concreti e duraturi.
L’intero ciclo d’intervento trova il suo compimento naturale nella costituzione di una cooperativa sociale di servizi composta dalle stesse donne beneficiarie della formazione, garantendo così una reale prospettiva di autonomia economica. Attraverso questo patto sociale che vede la partecipazione di Rinascita accanto a istituzioni e sindacati, AURORA si pone l’obiettivo finale di generare un cambiamento profondo nella qualità della vita e nella dignità professionale femminile.


