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Europrogettazione:esperienze viste da vicino

- Il Report di un’aspirante trainer -

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Ho conosciuto Mohammed lo scorso Agosto 2014 durante il training “Operation New Youth-On Youth” ad Edirne, in Turchia. Ho subito capito che non era un partecipante come tutti gli altri: aveva un modo diverso di interagire, di conversare, di partecipare alle attività che ci venivano proposte. Ho scoperto ben presto che era un Trainer professionista per progetti europei di mobilità giovanile. Dopo appena un mese mi ha invitato a Newcastle-upon-Tyne in Inghilterra per il suo “Training 4 Trainers” progettato e implementato dalla sua organizzazione OpportUNITY International.

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Prima di partire ero focalizzata solo sulle mie aspettative e i miei obiettivi lavorativi e professionali: ricerca di altri partner di progetto per Cooperativa Rinascita, costituzione di un nuovo team di progettazione, raccolta di feedback da riportare in Cooperativa, osservazione delle varie fasi di implementazione del progetto, acquisizione di nuove competenze.
A distanza di pochi giorni dall’esperienza che ho appena vissuto, posso dire che le mie aspettative sono state completamente soddisfatte. E non solo. Mi sento una persona completamente diversa: più sicura di me, più entusiasta del mio lavoro, più competente.

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Per dare il mio feedback voglio usare una delle tecniche di valutazione non formale che i nostri straordinari trainer ci hanno insegnato in questi giorni, quella del “ Five fingers”, ciascuna delle cinque dita della nostra mano ha infatti una simbologia e ci rimanda ad un concetto:

madrid2016_1Pollice: “What I liked”, ho apprezzato tutte le attività in generale, in particolare quelle relative allo sviluppo di competenze: gestione dei conflitti, comunicazione, saper parlare in pubblico, imparare a dare dei feedback, gestione dei tempi e competenze organizzative.
Indice: “I point out, I think”, ho osservato me stessa acquisire nuove competenze di giorno in giorno e interagire in modo sempre più diretto con gli altri, mettendo da parte ogni insicurezza e ogni paura di fallimento.
Medio: “ What I didn’t like”, l’unica cosa che non ho potuto apprezzare fino in fondo è stata l’ultima attività relativa alla progettazione, per il solo fatto che dopo 8 giornate pienissime di attività, esercitazioni e informazioni, eravamo tutti troppo stanchi per far funzionare i nostri cervelli fumanti!
Anulare: “Engagement. What I really loved”, la cosa che mi ha veramente arricchito sono state le relazioni con gli altri, a partire dai trainer, assolutamente seri e professionali nel loro ruolo ma allo stesso tempo in grado di tenere il morale di noi partecipanti sempre alto, di farci divertire, di coinvolgerci attivamente in ogni singolo momento creando un vero e sano spirito di gruppo nonostante le differenze culturali e anagrafiche (c’erano partecipanti dai 20 ai 40 anni di età). Ed infine penso a tutte le persone interessanti che ho incontrato e ho avuto modo di conoscere, penso al supporto che mi hanno dato le mie compagne di viaggio e colleghe Emanuela e Giovanna, ho scoperto degli aspetti di loro che non avrei mai potuto conoscere stando seduta dietro ad una scrivania.
Mignolo: “Small and trivial things”, in realtà non so se si tratta di cose di poco conto, ma ho apprezzato l’atmosfera piacevole che ci ha accompagnato sia durante le attività di formazione che durante il tempo libero, piccole attenzioni e strumenti utilizzati dai nostri trainer che ci hanno fatto sentire parte di un gruppo che lavorava per raggiungere gli stessi obiettivi. Un esempio: l’ultima sera c’è stato un inaspettato scambio di doni, ognuno di noi ha ricevuto un regalo preparato da un altro partecipante. Io ho ricevuto una graziosissima bambolina di legno in abiti tradizionali che contiene al suo interno un delizioso profumo alle rose della Bulgaria che mi ricorderà per sempre i volti di tutte le splendide persone che ho conosciuto in questa avventura.

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Concludo ringraziando Cooperativa Rinascita per l’opportunità che mi ha dato, ringrazio l’OpportUNITY Team ovvero l’inglese Mohammed, il macedone Dragan e la loro volontaria croata Matea per il supporto e gli input che ci hanno fornito e last but not the least il resto dell’Italian Team, Emanuela e Giovanna, le persone più adatte per rappresentare Rinascita e le compagne di viaggio perfette per me.

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Paola

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